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Che differenza c'è tra B&B imprenditoriale e non imprenditoriale?

Aggiornato il ·

In breve

Il B&B non imprenditoriale è un'attività familiare e saltuaria, senza partita IVA, entro i limiti della legge regionale. Quello imprenditoriale è un'impresa: partita IVA con codice ATECO 55.20.41, Registro imprese, iscrizione INPS, IVA sulle prestazioni e reddito d'impresa. Si diventa impresa quando l'attività è continuativa e organizzata o supera i limiti regionali.

Il nome è lo stesso, ma dietro ci sono due attività molto diverse: una è un’ospitalità familiare e occasionale, l’altra un’impresa a tutti gli effetti. Questa pagina mette a confronto le conseguenze delle due forme. Cosa sia esattamente il B&B non imprenditoriale e quali limiti abbia è spiegato nella pagina dedicata.

Le differenze in una tabella

B&B non imprenditoriale B&B imprenditoriale
Partita IVA No Sì, codice ATECO 2025 55.20.41 “Bed and breakfast”
Registro imprese No Sì, alla Camera di commercio
INPS Nessuna iscrizione per l’attività Iscrizione come imprenditore, di norma nella gestione commercianti
IVA No Sì: le prestazioni di alloggio scontano di norma l’aliquota ridotta del 10%
Tasse Redditi diversi, IRPEF nel 730 o nel modello Redditi Reddito d’impresa (ordinario o forfettario)
Cedolare secca No, con la colazione si esce dal regime delle locazioni brevi No
Limiti Quelli della legge regionale, spesso stretti Fissati dalla legge regionale per la tipologia scelta
Personale Solo organizzazione familiare Anche dipendenti o collaboratori
Pratica al Comune SCIA o comunicazione con moduli regionali SCIA al SUAP, con i dati dell’impresa
Documenti agli ospiti Ricevuta non fiscale Fattura o documento commerciale

Restano uguali per entrambi CIN, Alloggiati Web, statistiche dei flussi turistici e imposta di soggiorno.

Quando un B&B diventa impresa?

I segnali principali sono tre:

  • superi i limiti regionali di camere, posti letto o giorni di apertura;
  • l’attività diventa continuativa, aperta tutto l’anno senza le pause richieste;
  • c’è un’organizzazione stabile: personale dedicato, più strutture, promozione e servizi da piccola azienda.

Il giudizio finale dipende dalla legge regionale e dalla valutazione fiscale dei fatti, non dal nome scelto. Per il fisco conta ciò che fai davvero.

Si può sempre scegliere la forma d’impresa?

Non in tutte le Regioni. In Lombardia la legge definisce il B&B come attività in forma non imprenditoriale, e in Emilia-Romagna lo esclude “in ogni caso” dall’organizzazione d’impresa. Lì chi vuole crescere come impresa deve passare a un’altra tipologia, come l’affittacamere, che in Emilia-Romagna è gestito proprio in forma imprenditoriale. In altre Regioni il B&B imprenditoriale è previsto, e infatti ha un suo codice ATECO.

Un esempio

Marco e Giulia aprono un B&B con due camere nella casa dove vivono, a Bergamo: senza partita IVA, con la chiusura annuale di 90 giorni prevista in Lombardia. Dopo tre anni vogliono aprire tutto l’anno, assumere una persona per le pulizie e usare anche l’appartamento accanto. A quel punto non sono più un B&B non imprenditoriale: con il commercialista valutano la partita IVA e la tipologia regionale adatta.

In pratica

  • Parti dalla legge della tua Regione: dice se il B&B può essere impresa.
  • Se resti nei limiti e gestisci in famiglia, la forma non imprenditoriale è la più semplice.
  • Se vuoi aprire tutto l’anno o crescere, valuta partita IVA e tipologia d’impresa.
  • Chiedi al commercialista IVA, INPS e regime fiscale prima di partire.
  • In entrambi i casi chiedi il CIN e attiva Alloggiati Web.

Fonti

  1. Istat - Classificazione ATECO 2025
  2. Regione Lombardia - FAQ Bed & Breakfast (L.R. 27/2015, art. 29)
  3. Regione Emilia-Romagna - Legge regionale 28 luglio 2004, n. 16, testo coordinato (artt. 10 e 13)
  4. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)

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