Affitti brevi a Palermo: quali regole?
A Palermo servono la registrazione regionale (comunicazione al Comune, accreditamento su Turist@t e CIR), il CIN e Alloggiati Web. L'imposta di soggiorno per le locazioni brevi è di 4 euro a persona a notte dal 1° luglio 2025, per massimo 4 notti consecutive, versata ogni trimestre. L'immobile va iscritto anche alla TARI.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
A Palermo le regole per chi affitta ai turisti vengono quasi tutte dalla Regione Siciliana e dallo Stato. Il Comune interviene soprattutto con l’imposta di soggiorno e con la TARI. Qui ci concentriamo sulla parte comunale; la registrazione regionale è spiegata nel dettaglio nella pagina sulla Sicilia.
Quali registrazioni servono?
In sintesi, secondo la legge regionale 6/2025 e il decreto assessoriale 2104/2025:
- una comunicazione di inizio attività al Comune per ogni unità (la SCIA al SUAP se sei un’impresa);
- l’accreditamento sul portale regionale Turist@t, dove trovi il CIR;
- il CIN sulla banca dati del Ministero del Turismo, da esporre e da scrivere negli annunci;
- Alloggiati Web per ogni ospite e l’invio dei dati di arrivi e presenze su Turist@t.
Dal 2026, oltre due appartamenti in locazione breve, la legge nazionale presume l’attività d’impresa.
Quanto costa l’imposta di soggiorno?
Con la delibera del Consiglio comunale 34 del 30 aprile 2025, dal 1° luglio 2025 le tariffe per persona e per notte sono:
| Tipo di alloggio | Imposta |
|---|---|
| Locazioni brevi e strutture extralberghiere | 4 euro |
| Alberghi da 1 a 5 stelle | da 3 a 5 euro |
L’imposta si paga fino a un massimo di 4 notti consecutive. La pagano i non residenti a Palermo; il regolamento comunale prevede varie esenzioni (ad esempio per chi assiste un ricoverato), per le quali il Comune mette a disposizione moduli dedicati. A ottobre 2026 il portale comunale non segnala nuove tariffe dopo quelle del 2025.
Come si versa?
Il titolare della locazione breve:
- si registra sul Portale Imposta di Soggiorno del Comune con il modulo per le locazioni brevi;
- incassa l’imposta e rilascia una ricevuta all’ospite;
- la versa entro 15 giorni dalla fine di ogni trimestre con pagoPA o con F24 (codice tributo 3936);
- presenta entro il 30 giugno la dichiarazione annuale dell’anno precedente.
Da febbraio 2026 il Comune non chiede più il conto di gestione (modello 21): lo ha comunicato dopo l’ordinanza 1527/2026 delle Sezioni Unite della Cassazione, che considera i gestori responsabili d’imposta e non agenti contabili.
C’è altro da sapere a livello comunale?
Sì, la TARI: il Comune ricorda che l’immobile in locazione breve va iscritto alla tassa rifiuti, con un modello apposito per le utenze domestiche, indicando i posti letto dichiarati. Sui limiti alle nuove aperture, negli atti comunali che abbiamo consultato non risultano, a ottobre 2026, blocchi o tetti come quelli di Firenze o Napoli. Per questo, e perché il quadro regionale è cambiato da poco, la pagina è da verificare.
Un esempio
Rosaria affitta un trilocale alla Kalsa. Una coppia resta 6 notti: l’imposta si applica solo alle prime 4, quindi incassa 2 ospiti per 4 notti per 4 euro, cioè 32 euro. A metà luglio versa con pagoPA quanto riscosso tra aprile e giugno.
In pratica
- Completa comunicazione, Turist@t, CIR e CIN.
- Registrati sul portale comunale dell’imposta di soggiorno.
- Applica 4 euro a persona a notte, per massimo 4 notti consecutive.
- Versa entro il 15 del mese dopo ogni trimestre.
- Iscrivi l’immobile alla TARI.
- Presenta la dichiarazione annuale entro il 30 giugno.
Fonti
- Comune di Palermo - Imposta di soggiorno (scheda del servizio)
- Comune di Palermo - Portale Imposta di Soggiorno, avvisi su tariffe 2025 (Delibera C.C. 34/2025), Mod. 21 e TARI
- Comune di Palermo - Modulo di registrazione al portale dell'imposta di soggiorno, locazioni brevi
- Regione Siciliana - Allegato A al D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025, testo coordinato
