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Affitti brevi in Sicilia: come funziona la registrazione?

Aggiornato il ·

In breve

In Sicilia chi affitta casa ai turisti presenta una comunicazione di inizio attività per ogni unità (la SCIA al SUAP se è un'impresa), si accredita sul portale regionale Turist@t dell'Osservatorio Turistico, ottiene il CIR (codice identificativo regionale) e chiede il CIN sulla banca dati nazionale. Le locazioni già attive dovevano adeguarsi entro il 30 giugno 2026.

Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.

In Sicilia le regole sugli affitti ai turisti sono cambiate con la legge regionale 6/2025 e con il decreto attuativo D.A. 2104 del 25 giugno 2025, modificato ad agosto 2025. La registrazione passa per tre livelli: il Comune, la Regione (con il codice CIR) e il Ministero del Turismo (con il CIN).

Come inquadra la Sicilia le locazioni turistiche?

Il decreto regionale definisce le locazioni turistiche come affitti di unità abitative, o di loro parti, non soggette a classificazione (niente stelle), rilevanti per statistica e promozione. Punti chiave:

  • ogni unità con accesso e cucina autonomi conta come unità a sé, identificata da foglio, particella e subalterno catastale;
  • per la Regione l’attività resta non imprenditoriale solo fino a quattro unità dello stesso gestore;
  • chi opera in forma imprenditoriale presenta la SCIA al SUAP del Comune.

Attenzione al doppio livello: la legge statale dal 2026 presume l’impresa già dal terzo appartamento dato in locazione breve. In pratica, oltre i due appartamenti servono partita IVA e SCIA anche in Sicilia.

Quali sono i passaggi della registrazione?

  1. Comunicazione di inizio attività al Comune con il modello Allegato B del decreto, una per ogni subalterno catastale. Se sei un’impresa, al suo posto c’è la SCIA.
  2. Condominio: se l’alloggio è in un condominio, al Dipartimento regionale del turismo va dichiarata l’assenza di sentenze definitive contro l’attività.
  3. Accreditamento su Turist@t, il portale dell’Osservatorio Turistico regionale (osservatorioturistico.regione.sicilia.it), scegliendo il profilo “Privato” o “Società”. Secondo le istruzioni operative diffuse dagli operatori, servono tra l’altro planimetria catastale, abitabilità e attestazione sugli impianti.
  4. CIR: una volta accreditato, il codice regionale compare nella scheda della struttura, nella sezione Anagrafica.
  5. CIN: con i dati in regola, lo chiedi sulla Banca dati strutture ricettive del Ministero.

Cosa devo fare dopo?

  • Indicare il codice negli annunci e nelle pubblicità (la Regione lo chiede dal 2022 per il CIR; il CIN è obbligatorio ovunque).
  • Trasmettere ogni giorno arrivi e presenze su Turist@t per la statistica.
  • Comunicare gli ospiti alla Questura con Alloggiati Web.
  • Riscuotere l’imposta di soggiorno se il Comune l’ha istituita.
  • Rispettare i requisiti di sicurezza previsti dalla legge regionale e dal CIN.

E se affittavo già prima della riforma?

Le locazioni turistiche già attive dovevano adeguarsi entro il 30 giugno 2026, inviando l’Allegato B alla PEC del Dipartimento regionale del turismo. Il termine è passato: se non l’hai fatto, mettiti in regola il prima possibile e chiedi al Dipartimento o al Comune come procedere.

Un esempio

Salvatore ha due monolocali nello stesso palazzo a Siracusa, con subalterni diversi. Presenta due comunicazioni di inizio attività, si accredita su Turist@t come privato e ottiene due CIR, poi due CIN. Se comprasse un terzo appartamento da affittare ai turisti, dovrebbe aprire la partita IVA e passare alla SCIA.

In pratica

  • Conta le unità: fino a due resti privato, dal terzo serve l’impresa.
  • Presenta una comunicazione (o una SCIA) per ogni subalterno.
  • Accreditati su Turist@t e recupera il CIR.
  • Chiedi il CIN e indicalo in ogni annuncio.
  • Invia ogni giorno i dati dei flussi e le schede Alloggiati Web.
  • Se eri già attivo e non ti sei adeguato, contatta subito il Dipartimento del turismo.

Fonti

  1. Regione Siciliana - Allegato A al D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025, testo coordinato (punto 17, Locazioni turistiche)
  2. Regione Siciliana - D.A. 2104 del 25/06/2025, requisiti minimi delle aziende turistico-ricettive (L.R. 6/2025)
  3. Regione Siciliana - Turismo, prorogato il termine per chiedere il CIR delle attività ricettive (2022)
  4. PayTourist - Istruzioni per ottenere il CIR della Regione Siciliana (aggiornate a marzo 2026)

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