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Le regole sulle case vacanze cambiano da regione a regione?

Aggiornato il ·

In breve

Sì. Il turismo è materia regionale, quindi ogni Regione decide quando una casa vacanze è un'impresa, quante case si possono gestire da privato, quale pratica presentare e quali requisiti rispettare. Il Lazio, per esempio, impone l'impresa da tre unità, l'Emilia-Romagna oltre tre, la Sicilia chiede una SCIA per ogni unità. Sopra tutto valgono CIN e regole fiscali nazionali.

Sì, e parecchio. Il turismo è una materia che la Costituzione (articolo 117) lascia alle Regioni: lo ha ribadito anche la Corte costituzionale nel 2025, esaminando la legge toscana. Ogni Regione ha quindi la sua legge sul turismo e i suoi regolamenti, che definiscono le case e appartamenti per vacanze (spesso abbreviate CAV) in modo diverso. Questa pagina parla delle regole sulla casa vacanze; i diversi nomi dei codici regionali (CIR, CIU, CIS, IUN) sono spiegati nella pagina sulla differenza tra CIN e codici regionali.

Cosa decide ogni Regione?

  • se la casa vacanze è sempre un’impresa o può essere gestita anche da privato;
  • quante unità si possono gestire senza diventare impresa;
  • la pratica da presentare: SCIA, comunicazione o altro;
  • i requisiti dell’alloggio: superfici, arredi, servizi, pulizie, cambio biancheria;
  • la durata massima dei soggiorni e le eventuali classificazioni.

Qualche esempio concreto

Regione Casa vacanze Forma da privato Pratica
Lazio Impresa obbligatoria da 3 case o appartamenti Alloggi per uso turistico non imprenditoriali, massimo 2 nello stesso Comune SCIA per la CAV; comunicazione al Comune per gli alloggi non imprenditoriali
Emilia-Romagna Gestione imprenditoriale; soggiorni fino a 5 mesi consecutivi Appartamenti ammobiliati per uso turistico, fino a 3, senza servizi aggiuntivi Comunicazione al Comune per gli appartamenti ammobiliati
Sicilia Una SCIA per ogni unità catastale; contratti fino a 3 mesi consecutivi Locazioni turistiche non imprenditoriali fino a 4 unità Comunicazione di inizio attività per ogni unità
Puglia SCIA con moduli unificati regionali Locazione turistica non imprenditoriale CIA al SUAP e iscrizione al DMS Puglia

Anche i requisiti cambiano. In Sicilia, per esempio, ogni casa vacanze deve avere un soggiorno di almeno 14 metri quadri, climatizzazione e riscaldamento se apre d’inverno; nel Lazio nelle case vacanze non possono risiedere persone e non si somministrano cibi e bevande.

La regola nazionale cambia qualcosa?

Sì, e va letta insieme a quella regionale. Dal 2026 la legge di bilancio presume d’impresa l’attività di chi dà in locazione breve più di due appartamenti. La Regione Piemonte, per esempio, ha già adeguato i suoi moduli. Così, anche dove la Regione ammette tre o quattro unità senza impresa, dal punto di vista fiscale il terzo appartamento in affitto breve fa scattare partita IVA e SCIA. Valgono poi in tutta Italia il CIN, i dispositivi di sicurezza, Alloggiati Web e l’imposta di soggiorno dove il Comune l’ha istituita.

Un esempio

Francesca possiede tre appartamenti. A Roma, per la Regione Lazio, con tre unità la casa vacanze deve già essere gestita come impresa. A Bologna potrebbe tenerli come appartamenti ammobiliati non imprenditoriali secondo la legge emiliana, ma la regola fiscale nazionale sul terzo appartamento la porta comunque verso la partita IVA. In entrambi i casi serve un CIN per ogni appartamento.

In pratica

  • Leggi la legge regionale sul turismo e il regolamento sulle strutture extralberghiere.
  • Verifica da quante unità la tua Regione impone l’impresa.
  • Ricorda che dal 2026 il fisco presume l’impresa dal terzo appartamento in locazione breve.
  • Controlla requisiti, servizi obbligatori e durata massima dei soggiorni.
  • Chiedi al SUAP del Comune quale pratica e quale modulo usare.

Fonti

  1. Regione Lazio - Regolamento regionale 7 agosto 2015, n. 8, testo coordinato (artt. 7 e 12 bis)
  2. Regione Emilia-Romagna - Legge regionale 28 luglio 2004, n. 16, testo coordinato (artt. 11 e 12)
  3. Regione Siciliana - Allegato A al D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025, testo coordinato (punti 12 e 17)
  4. Corte costituzionale - Sentenza n. 186/2025 (il turismo come materia regionale)
  5. Regione Piemonte - Aggiornamento sulle locazioni brevi e turistiche (gennaio 2026)

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