Affitti brevi in Puglia: cos'è il codice CIS?
Il CIS (codice identificativo di struttura) è il codice regionale pugliese che si ottiene registrando l'alloggio sul DMS Puglia, la banca dati turistica della Regione prevista dalla legge regionale 49/2017. Va indicato negli annunci. A ottobre 2026 la Corte costituzionale ha chiarito che la Regione non può renderlo una condizione per ottenere il CIN nazionale.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
In Puglia chi affitta una casa ai turisti ha a che fare con due codici: il CIN, nazionale, e il CIS, cioè il codice identificativo di struttura rilasciato dalla Regione. Questa pagina spiega il CIS e come si collega al CIN; la differenza generale tra codici regionali e codice nazionale è spiegata nella pagina dedicata.
Da dove nasce il CIS?
Dalla legge regionale 49/2017, integrata nel 2018. Come riassume la Corte costituzionale nell’ordinanza 48/2020, quella modifica ha:
- equiparato gli alloggi dati in locazione per finalità turistiche alle strutture ricettive non alberghiere, ai fini di questa disciplina;
- istituito un registro regionale delle strutture non alberghiere, con un codice per ciascuna;
- reso obbligatorio citare il codice in tutti gli annunci e i materiali promozionali, online e stampati;
- previsto sanzioni per chi non lo indica, lo indica sbagliato o pubblicizza alloggi senza codice, con controlli affidati ai Comuni.
Il registro e il codice passano dal DMS Puglia (dms.puglia.it), la piattaforma regionale gestita con Pugliapromozione.
Cosa è cambiato con la legge regionale 15/2025?
La legge regionale 15/2025 ha aggiornato le regole sulle locazioni turistiche. Secondo la scheda informativa di Pugliapromozione:
| Situazione | Pratica al SUAP del Comune |
|---|---|
| Locazione in forma imprenditoriale (con partita IVA) | SCIA |
| Locazione non imprenditoriale | CIA, comunicazione di inizio attività |
Per tutte le locazioni turistiche valgono poi: iscrizione al DMS Puglia e alla banca dati nazionale per il CIN, dispositivi di sicurezza (rilevatori gas, estintori), polizza di responsabilità civile, invio dei dati su arrivi e partenze con il sistema SPOT della Regione, Alloggiati Web e imposta di soggiorno dove prevista. Le attività già esistenti avevano un anno dall’entrata in vigore della legge, quindi fino a fine settembre 2026 circa, per presentare SCIA o CIA.
Il CIS serve ancora per chiedere il CIN?
No, non più come condizione obbligatoria. La legge 15/2025 aveva reso il codice regionale “propedeutico” al CIN: prima la registrazione regionale, poi il codice nazionale. Con la sentenza n. 163/2026, depositata l’8 ottobre 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittima questa norma: introduceva un passaggio in più, valido solo in Puglia, in contrasto con la competenza dello Stato sulla concorrenza.
Il codice regionale però non sparisce: CIS e CIN possono convivere. Cambia solo che la Regione non può bloccare il CIN in attesa del proprio codice. Nella sentenza il codice è chiamato CIR, mentre sul territorio si continua a parlare di CIS: si tratta dello stesso codice regionale.
Un esempio
Rosa ha un bilocale a Lecce che affitta ai turisti senza partita IVA. Presenta la CIA al SUAP, si registra sul DMS Puglia e ottiene il CIS, chiede il CIN sulla banca dati del Ministero, stipula una polizza di responsabilità civile e attiva SPOT e Alloggiati Web. Negli annunci indica il CIN e, per prudenza, anche il CIS.
Perché questa pagina è da verificare?
La sentenza è recentissima e la Regione potrebbe aggiornare procedure, moduli e regole sugli annunci. Prima di muoverti controlla le pagine “normativa locazioni ad uso turistico” sul sito della Regione Puglia e le indicazioni del tuo Comune.
In pratica
- Presenta al SUAP la CIA (privato) o la SCIA (impresa).
- Registrati sul DMS Puglia per ottenere il CIS.
- Chiedi il CIN: dopo la sentenza 163/2026 non serve aspettare il codice regionale.
- Indica il CIN in ogni annuncio e, finché la Regione non chiarisce, anche il CIS.
- Stipula una polizza di responsabilità civile e installa rilevatori ed estintore.
- Invia arrivi e partenze con SPOT e gli ospiti con Alloggiati Web.
Fonti
- Corte costituzionale - Ordinanza n. 48/2020 (descrive il registro regionale e il codice identificativo di struttura della L.R. Puglia 49/2017)
- Gazzetta Ufficiale - Corte costituzionale, sentenza n. 163/2026 su L.R. Puglia 15/2025
- Pugliapromozione - Novità per operatori turistici e Comuni: L.R. 15/2025 e locazioni turistiche (scheda pubblicata dal Comune di Carovigno)
- Diritto.it - Affitti brevi, CIN e CIR: la sentenza della Consulta (ottobre 2026)
