Affitti brevi in Sardegna: cos'è il codice IUN?
Lo IUN (identificativo univoco numerico) è il codice regionale sardo previsto dall'articolo 16 della legge regionale 16/2017: identifica ogni struttura iscritta nel registro regionale e va esposto in annunci e pubblicità. Chi affitta casa ai turisti lo ottiene tramite i portali regionali (SUAPE per le imprese), poi attiva ROSS1000 per le statistiche e chiede il CIN.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
In Sardegna il codice regionale si chiama IUN, cioè identificativo univoco numerico. È l’equivalente sardo dei codici regionali che altre Regioni chiamano CIR, CIU o CIS, e convive con il CIN nazionale. Il rapporto generale tra codici regionali e CIN è spiegato nella pagina dedicata; qui vediamo come funziona lo IUN.
Su quale norma si basa lo IUN?
Sull’articolo 16, comma 8, della legge regionale 16/2017 (“Norme in materia di turismo”). La norma istituisce il registro regionale delle strutture ricettive extra-alberghiere, tenuto dall’Assessorato del Turismo, e prevede un identificativo numerico per ciascuna struttura iscritta.
La determinazione n. 1031 del 27 ottobre 2017 dell’Assessorato ha poi stabilito che:
- lo IUN è stato attribuito d’ufficio alle strutture già esistenti;
- per le nuove strutture è attribuito dopo la verifica formale del SUAPE, lo sportello unico per attività produttive ed edilizia;
- lo IUN va esposto in ogni strumento di comunicazione e di commercializzazione dell’offerta.
E per chi affitta casa ai turisti?
Per le locazioni turistiche la Regione ha creato il Registro Locazioni Occasionali (locazionioccasionali.sardegnaturismo.it). Secondo le guide di settore aggiornate al 2026, il percorso tipico è questo:
- SCIA tramite SUAPE, solo se l’attività è in forma imprenditoriale (dal 2026 si presume impresa dal terzo appartamento in locazione breve);
- comunicazione della disponibilità dell’alloggio al Comune;
- richiesta di IUN e credenziali ROSS1000 sul portale regionale, con SPID o CNS;
- credenziali Alloggiati Web dalla Questura;
- richiesta del CIN sulla banca dati del Ministero del Turismo.
ROSS1000 è la piattaforma regionale con cui si inviano arrivi e presenze a fini statistici. È un obbligo diverso dalla comunicazione degli ospiti alla Questura: vanno fatti entrambi.
Che rapporto c’è tra IUN e CIN?
Lo IUN è un codice regionale, il CIN è nazionale e obbligatorio in tutta Italia, sia negli annunci sia all’esterno dell’edificio. Il CIN non cancella lo IUN. Secondo le guide di settore conviene seguire l’ordine indicato sopra, perché la banca dati nazionale si appoggia ai dati regionali. Dato che la determinazione del 2017 chiede di esporre lo IUN in ogni comunicazione, la scelta più prudente è indicare negli annunci entrambi i codici.
Un esempio
Giulia ha un trilocale ad Alghero che affitta d’estate, senza partita IVA. Comunica la disponibilità al Comune, entra con lo SPID nel Registro Locazioni Occasionali e ottiene IUN e credenziali ROSS1000. Poi chiede il CIN, attiva Alloggiati Web e pubblica gli annunci con CIN e IUN.
Perché questa pagina è da verificare?
La base dello IUN (legge 16/2017 e determinazione 1031/2017) è ufficiale, ma la procedura per le locazioni turistiche è ricostruita anche da guide di operatori privati. Prima di procedere controlla le istruzioni aggiornate sui portali della Regione e chiedi al tuo Comune o al SUAPE.
In pratica
- Se sei impresa, presenta la SCIA tramite SUAPE.
- Comunica l’alloggio al Comune.
- Chiedi IUN e credenziali ROSS1000 sul portale regionale con SPID o CNS.
- Chiedi il CIN sulla banca dati del Ministero.
- Indica IUN e CIN negli annunci ed esponi il CIN all’esterno.
- Invia i flussi su ROSS1000 e gli ospiti su Alloggiati Web.
