Affitti brevi a Torino: cosa serve?
A Torino chi affitta senza impresa fa la comunicazione online alla Regione Piemonte con il modello Com LT 2025: riceve il codice regionale CIR e l'accesso a Piemonte Dati Turismo per i dati statistici. Poi servono il CIN sulla BDSR, Alloggiati Web e l'imposta di soggiorno del Comune. Oltre due appartamenti si passa all'impresa con SCIA.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
A Torino la parte più importante della burocrazia passa dalla Regione Piemonte, non dal Comune. La legge regionale 13/2017 e il regolamento regionale 4/2018 prevedono una comunicazione online per ogni casa affittata ai turisti in forma non imprenditoriale, da cui nasce il codice regionale.
Come si fa la comunicazione?
Dal portale regionale “Locazioni turistiche” (servizi.regione.piemonte.it) si compila il modello Mod Com LT 2025, il nuovo Allegato H approvato con la delibera di Giunta 7-748 del 3 febbraio 2025. Servono:
- il codice fiscale e la carta d’identità in formato digitale (massimo 1 MB);
- i dati catastali dell’immobile, che dopo l’invio non si possono più correggere: un errore obbliga a cessare la locazione e registrarla di nuovo.
La comunicazione arriva da sola al Comune e alla Città metropolitana. Vale per la locazione breve fino a 30 giorni, anche di singole camere, e per quella con sola finalità turistica.
Cosa ricevo dopo?
Per e-mail arrivano la copia della comunicazione, il CIR (codice identificativo di riconoscimento) di ogni immobile e le credenziali di Piemonte Dati Turismo (ROSS 1000). Su questa piattaforma:
- trovi il CIR nella scheda dell’alloggio;
- invii i dati statistici di arrivi e partenze degli ospiti;
- segni i giorni di chiusura (ferie, lavori) senza bisogno di sospendere la locazione.
Il CIR va indicato in ogni forma di pubblicità, portali compresi. Se affitti l’alloggio con un contratto transitorio tra 30 giorni e 18 mesi, devi comunicare la sospensione entro dieci giorni dalla firma.
E il CIN e gli altri obblighi?
- CIN: con il CIR si chiede il codice nazionale sulla BDSR del Ministero del Turismo; va esposto all’esterno e scritto negli annunci.
- Sicurezza: rilevatori di gas e monossido dove ci sono impianti a gas, estintori.
- Alloggiati Web: comunicazione degli ospiti alla Questura entro 24 ore, dopo un riconoscimento visivo.
- Imposta di soggiorno: il Comune di Torino la applica anche alle locazioni turistiche; il gestore la riscuote e la versa. A ottobre 2026 non siamo riusciti a consultare sul sito del Comune la tariffa aggiornata: controllala prima di fissare i prezzi.
Ci sono limiti comunali?
Nelle fonti che abbiamo consultato non risultano, a ottobre 2026, divieti di nuove aperture o divieti di keybox simili a quelli di Firenze, Roma o Milano. Restano il regolamento condominiale e l’obbligo nazionale di identificare l’ospite di persona o in video.
Quando diventa un’impresa?
La Regione ricorda che dal 2026 la legge di bilancio presume l’attività d’impresa oltre due appartamenti in locazione breve. In quel caso servono partita IVA e SCIA, con la modulistica regionale per le locazioni imprenditoriali.
Un esempio
Davide eredita un bilocale a San Salvario. Compila il Mod Com LT 2025 con i dati catastali presi dalla visura, riceve CIR e credenziali, imposta la password entro sette giorni e chiede il CIN. Da quel momento registra ogni ospite su Alloggiati Web e su Piemonte Dati Turismo e incassa l’imposta di soggiorno.
In pratica
- Prepara documento d’identità digitale e visura catastale.
- Invia il Mod Com LT 2025 dal portale regionale.
- Recupera il CIR su Piemonte Dati Turismo e mettilo negli annunci.
- Chiedi il CIN ed esponilo all’esterno.
- Registra gli ospiti su Alloggiati Web e invia i dati statistici.
- Verifica con il Comune la tariffa dell’imposta di soggiorno.
