Affitti brevi a Venezia: quali sono le regole?
A Venezia valgono le regole nazionali (CIN, Alloggiati Web, imposta di soggiorno) più quelle comunali. Una legge del 2022 permette al Comune di limitare gli affitti turistici oltre 120 giorni l'anno nella città storica: il regolamento è stato proposto, ma la sua entrata in vigore va verificata. Gli ospiti che pernottano sono esenti dal contributo di accesso.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
Venezia è l’unica città italiana per cui una legge dello Stato prevede espressamente la possibilità di limitare gli affitti turistici. Ma attenzione a non confondere ciò che la legge permette con ciò che il Comune ha già reso operativo.
Cosa dice la legge su Venezia?
L’articolo 37-bis del decreto-legge 50/2022, aggiunto con la legge di conversione 91/2022, consente al Comune di Venezia di:
- fissare, con norme urbanistiche differenziate per zone (in particolare città storica e isole della laguna), limiti massimi e presupposti per destinare le case alle locazioni brevi, rispettando proporzionalità, trasparenza, non discriminazione e rotazione;
- stabilire che chi affitta per finalità turistiche oltre 120 giorni l’anno, anche non consecutivi, debba ottenere un cambio di destinazione d’uso.
La legge, da sola, non impone il limite: serve un regolamento comunale.
Il limite dei 120 giorni è già in vigore?
È il punto più incerto, ed è per questo che la pagina è segnata da verificare. Il Comune ha presentato nel 2024 una proposta (delibera consiliare n. 2024/1061) per la Città Antica con due strade:
- restare entro 120 giorni l’anno;
- superarli iscrivendosi a un registro tramite SCIA e accettando impegni come l’accoglienza degli ospiti di persona (non con keybox), un numero di emergenza attivo 24 ore su 24 e materiali per la raccolta differenziata.
Nel 2025 si è aggiunta una proposta di “moratoria” sulle nuove locazioni turistiche, con un periodo sperimentale fino al 31 dicembre 2026. Gli atti pubblici che abbiamo consultato mostrano l’esame in commissione consiliare a fine 2025, ma non una conferma ufficiale dell’approvazione definitiva e dell’entrata in vigore. Alcune guide online danno il limite per già operativo, altre no. Prima di organizzare la stagione, chiedi conferma al Comune o controlla le delibere approvate.
Mestre, Marghera e la terraferma non rientrano nella proposta per la Città Antica.
Cosa vale comunque, oggi?
- CIN esposto all’esterno e indicato negli annunci.
- Alloggiati Web: comunicazione degli ospiti alla Questura entro 24 ore dall’arrivo, con identificazione con riscontro visivo.
- Imposta di soggiorno: va riscossa e versata secondo il regolamento comunale, salvo quando la incassa il portale.
- Soglia nazionale: dal 2026, oltre due appartamenti in locazione breve l’attività si presume d’impresa.
E il contributo di accesso?
Nelle giornate da bollino (nel 2026, sessanta giornate tra il 3 aprile e il 26 luglio) chi entra nella città storica per la giornata paga un contributo di 5 o 10 euro. Chi pernotta in una struttura o in un alloggio in locazione turistica nel Comune è esente, perché paga già l’imposta di soggiorno. Il gestore registra l’ospite sul portale comunale dedicato e gli fornisce il codice di esenzione da mostrare ai controlli. Conviene spiegarlo agli ospiti prima dell’arrivo.
Un esempio
Chiara affitta un bilocale a Cannaregio circa 150 notti l’anno. Se il regolamento dei 120 giorni è operativo, deve scegliere: scendere sotto le 120 notti oppure iscriversi al registro con SCIA e accettare gli impegni previsti, sempre che le iscrizioni siano aperte. Nel frattempo tiene in ordine CIN, Alloggiati Web e imposta di soggiorno, e a ogni prenotazione in primavera registra l’ospite per l’esenzione dal contributo di accesso.
In pratica
- Controlla se l’immobile è nella Città Antica, sulle isole o in terraferma.
- Verifica con il Comune lo stato attuale del regolamento sui 120 giorni e della moratoria.
- Conta le notti affittate nell’anno solare.
- Esenta i tuoi ospiti dal contributo di accesso tramite il portale comunale.
- Tieni in regola CIN, Alloggiati Web e imposta di soggiorno.
- Evita le keybox: l’identificazione deve avvenire con un riscontro visivo.
Fonti
- Decreto-legge 50/2022, art. 37-bis (Normattiva)
- Comune di Venezia - Proposta di deliberazione del Consiglio comunale n. 2024/1061
- Comune di Venezia - Regolamento per le locazioni turistiche oltre 120 giornate, presentazione (aprile 2025)
- Comune di Venezia - Informativa contributo di accesso e convenzioni con le strutture ricettive (2025)
- Sky TG24 - Contributo di accesso a Venezia 2026: come funziona (4 aprile 2026)
