La cassetta portachiavi sul cancello del condominio è consentita?
Solo con il consenso del condominio e se il Comune non la vieta. Il cancello è una parte comune: installarci una keybox tocca sicurezza e decoro di tutti. A Firenze le keybox sono vietate e a Milano lo sono anche su cancelli affacciati sulla strada. E in ogni caso il codice va dato solo dopo aver identificato l'ospite.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
La keybox fissata al cancello o accanto al portone è la soluzione più comoda per far entrare gli ospiti a qualsiasi ora. Ma quel cancello non è tuo: è di tutti i condomini. E su questo si sommano le regole del Comune e quelle sull’identificazione degli ospiti. Per sapere in quali città le keybox sono vietate c’è una pagina dedicata; qui guardiamo il lato condominiale.
Posso usare il cancello comune come voglio?
L’articolo 1102 del codice civile permette a ogni condomino di usare le parti comuni, anche con piccole modifiche a proprie spese, a due condizioni: non alterarne la destinazione e non impedire agli altri di usarle allo stesso modo. Una cassetta di pochi centimetri, in teoria, potrebbe rientrarci.
In pratica ci sono tre ostacoli:
- Sicurezza: dentro la cassetta c’è una chiave che apre il cancello di tutti. Gli altri condomini hanno buone ragioni per volerne sapere qualcosa.
- Decoro: forare un cancello o un muro di pregio può ledere il decoro architettonico dell’edificio, che il codice tutela.
- Regolamento: molti regolamenti condominiali chiedono un’autorizzazione per qualsiasi installazione sulle parti comuni.
Non abbiamo trovato sentenze dedicate proprio alle keybox: queste conclusioni si ricavano dalle regole generali, per questo la pagina è segnata da verificare. La strada sicura resta una delibera dell’assemblea che autorizzi l’installazione, messa a verbale.
E se il Comune la vieta?
Allora il consenso del condominio non basta. A Firenze le keybox sono vietate, ed è ammesso un solo tastierino a codice per edificio, con l’autorizzazione del condominio. A Milano l’articolo 90 del regolamento di polizia urbana vieta le cassette anche su cancelli e recinzioni privati che si affacciano sulla strada, con multe da 100 a 400 euro e rimozione. A Roma le cassette su spazi pubblici e, nell’area UNESCO, su facciate visibili dalla strada vengono rimosse.
La keybox basta per il check-in?
No. Il Consiglio di Stato, con la sentenza pubblicata il 21 novembre 2025, ha confermato la circolare del Ministero dell’Interno: l’ospite va identificato con un riscontro visivo, di persona o, secondo la sentenza, potenzialmente anche con sistemi video. La cassetta può servire solo a consegnare le chiavi dopo l’identificazione.
Quali alternative ci sono?
- Serratura elettronica sulla porta dell’appartamento, che è parte tua: per i lavori basta dare notizia all’amministratore (art. 1122).
- Cassetta dentro l’androne, non visibile dalla strada, con il permesso dell’assemblea.
- Custodia chiavi in un negozio o bar convenzionato.
- Accoglienza di persona, che risolve anche l’identificazione.
Un esempio
Marco gestisce un bilocale a Torino con cancello su strada. Chiede all’amministratore di inserire il punto all’ordine del giorno; l’assemblea approva una cassetta nell’androne, non visibile da fuori, con codice cambiato a ogni soggiorno. Marco fa una videochiamata con documento accanto al volto, solo dopo invia il codice e poi registra l’ospite su Alloggiati Web.
In pratica
- Non installare nulla sul cancello o sul portone senza una delibera.
- Controlla il regolamento condominiale e quello di polizia urbana del Comune.
- Evita cassette visibili dalla strada.
- Cambia il codice a ogni soggiorno.
- Identifica sempre l’ospite prima di dargli accesso.
Fonti
- Codice civile, art. 1102 - Uso della cosa comune (Brocardi)
- Codice civile, art. 1122 - Opere su parti di proprietà o uso individuale (Brocardi)
- Cose di Casa - Milano vieta le lockbox sugli spazi pubblici, art. 90 Regolamento di Polizia Urbana
- Espansione TV - Firenze vieta le keybox e limita i tastierini (10 febbraio 2025)
- Il Fatto Quotidiano - Il Consiglio di Stato dà ragione al Ministero sul self check-in (21 novembre 2025)
