Come si tassa il reddito della sublocazione breve?
Per chi subloca da privato è un reddito diverso. Puoi scegliere tra cedolare secca (26%, o 21% su una casa) calcolata sull'intero incasso, senza togliere nessuna spesa, e IRPEF ordinaria sulla differenza tra incassi e spese specificamente legate alla sublocazione, a partire dall'affitto che paghi. Con costi alti l'IRPEF può costare meno.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
Chi prende una casa in affitto e la subloca ai turisti non paga le tasse come un proprietario. Il suo guadagno non è un reddito “da fabbricati” ma un reddito diverso. Questa pagina spiega come si calcola e perché la scelta tra cedolare e IRPEF, nella sublocazione, si fa con numeri diversi rispetto a chi affitta casa propria.
Che tipo di reddito è?
Per il TUIR (articolo 67) il guadagno da sublocazione fatto fuori da un’attività d’impresa è un reddito diverso. Il proprietario della casa continua a dichiarare il canone che riceve da te; tu dichiari i corrispettivi che incassi dagli ospiti. Dal 2017 il decreto-legge 50/2017 (articolo 4, comma 3) ha esteso alle sublocazioni brevi lo stesso regime delle locazioni brevi, compresa la cedolare secca. Dal 1° gennaio 2027 queste regole passano, senza cambiare nella sostanza, nel nuovo Testo unico delle imposte sui redditi (D.Lgs. 117/2026): i redditi diversi all’articolo 76, il calcolo con le spese inerenti all’articolo 80, la sublocazione breve all’articolo 207.
Quali sono le due strade?
| Cedolare secca | IRPEF ordinaria | |
|---|---|---|
| Base | tutto quello che incassi dagli ospiti | incassi meno spese specificamente inerenti |
| Spese deducibili | nessuna | in primo luogo l’affitto pagato al proprietario |
| Aliquota | 21% su una casa scelta, 26% sulle altre | il tuo scaglione (23%, 33%, 43%) più addizionali |
Con l’IRPEF si applica l’articolo 71 del TUIR: il reddito è la differenza tra quanto percepito nell’anno e le spese specificamente inerenti alla sua produzione. I commentatori indicano l’affitto pagato al proprietario come l’esempio tipico di spesa inerente. L’Agenzia delle Entrate, però, non ha mai pubblicato un elenco dettagliato: per utenze, pulizie e commissioni dei portali chiedi al commercialista cosa puoi scalare. Per questo la pagina è segnata da verificare.
Perché nella sublocazione l’IRPEF può convenire?
Perché con la cedolare paghi su tutto l’incasso, anche sulla parte che giri al proprietario come affitto. Se il margine è sottile, la cedolare può pesare più del tuo guadagno reale. Con l’IRPEF paghi solo sulla differenza.
Un esempio
Andrea subloca un bilocale a Torino. In un anno incassa 16.000 euro dagli ospiti e paga al proprietario 9.000 euro di affitto; ha altre spese per circa 3.000 euro (stime).
- Cedolare al 21%: 21% di 16.000 = 3.360 euro, senza scalare nulla.
- IRPEF: se tutte le spese fossero riconosciute, il reddito sarebbe 4.000 euro; con uno scaglione del 33% più addizionali, circa 1.350 euro. Se fosse riconosciuto solo l’affitto, il reddito salirebbe a 7.000 euro e l’imposta a circa 2.350 euro.
In entrambi i casi l’IRPEF costa meno della cedolare. Con un margine più alto il risultato può ribaltarsi: il calcolo va rifatto ogni anno.
E la ritenuta del portale?
Se un portale o un gestore incassa per te, trattiene il 21% e ti rilascia la Certificazione Unica. Con la cedolare la ritenuta copre l’imposta al 21% (se la casa è tassata al 26% versi la differenza); con l’IRPEF è un acconto che scali in dichiarazione, e se hai pagato troppo ti torna a credito.
Ci sono limiti?
Sì. Dal 2026 chi destina alla locazione o sublocazione breve più di due appartamenti si presume impresa: niente cedolare e niente reddito diverso, ma reddito d’impresa con partita IVA.
In pratica
- Il guadagno da sublocazione breve è un reddito diverso, non da fabbricati.
- Con la cedolare paghi sull’intero incasso, senza scalare l’affitto.
- Con l’IRPEF paghi sulla differenza tra incassi e spese inerenti.
- Conserva contratto, ricevute dell’affitto e fatture delle spese.
- Scala in dichiarazione le ritenute del 21% subite.
- Oltre due appartamenti, l’attività diventa d’impresa.
Fonti
- Agenzia delle Entrate - Circolare n. 24/E del 12 ottobre 2017 (locazioni brevi)
- TUIR, art. 71 - Redditi diversi, determinazione (Brocardi.it)
- EC News - Nella sublocazione breve in cedolare secca i costi non si deducono (12 aprile 2024)
- Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
- EC News - Legge di bilancio 2026: revisione delle aliquote IRPEF
- D.Lgs. 19 giugno 2026, n. 117 - Testo unico delle imposte sui redditi (Normattiva)
