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Per gli affitti brevi serve il 730 o il modello Redditi?

Aggiornato il ·

In breve

Se affitti da privato e sei residente in Italia, di solito basta il 730, anche senza datore di lavoro: dentro ci sono quadro B, cedolare e ritenute. Serve invece il modello Redditi se non sei residente, se hai la partita IVA o redditi d'impresa, per esempio con più di due appartamenti in affitto breve dal 2026.

Per il fisco gli affitti brevi fatti da privato sono redditi da fabbricati (o redditi diversi, se subaffitti). Entrambi i modelli li gestiscono: la scelta dipende da chi sei e da quali altri redditi hai, non dall’affitto in sé.

Quando basta il 730?

Il 730 è pensato per lavoratori dipendenti, pensionati e chi ha redditi che non richiedono partita IVA. Dentro trovi tutto ciò che serve a un host privato:

  • il quadro B per il reddito della casa e la scelta della cedolare;
  • il quadro D per sublocazioni e comodati;
  • il quadro F per scalare le ritenute del 21%.

Si può presentare anche senza un datore di lavoro che faccia il conguaglio. In quel caso l’eventuale imposta si paga con F24: per il 2026 il saldo andava versato entro il 30 giugno (o il 30 luglio con lo 0,40% in più).

Quando serve il modello Redditi?

Le istruzioni dell’Agenzia escludono il 730, e richiedono il modello Redditi persone fisiche, tra gli altri, per chi:

  • non è residente in Italia nell’anno del reddito o in quello della dichiarazione;
  • ha redditi d’impresa, anche come socio;
  • ha redditi di lavoro autonomo con partita IVA.

Per un host il caso tipico è il secondo: dal 2026, con più di due appartamenti in locazione breve l’attività si presume d’impresa. A quel punto non c’è più cedolare, il reddito è d’impresa e la dichiarazione la prepara di solito un commercialista con il modello Redditi.

Ci sono differenze nelle scadenze?

Sì. Per la dichiarazione del 2026 (redditi 2025):

Modello Ultimo giorno per l’invio
730 precompilato 30 settembre 2026
Redditi precompilato 2 novembre 2026 (il 31 ottobre era sabato)

Con il modello Redditi c’è anche una dichiarazione tardiva entro 90 giorni, con sanzioni ridotte.

E se ho sbagliato il 730?

Se l’errore è a tuo favore (più rimborso o meno imposta), puoi fare un 730 integrativo tramite CAF o professionista: nel 2026 entro il 26 ottobre. Se invece hai dimenticato degli incassi e devi pagare di più, si corregge con un modello Redditi correttivo o integrativo.

Un esempio

Anna è impiegata a Padova e affitta un bilocale su un portale. Usa il 730 tramite il datore di lavoro: dichiara gli incassi nel quadro B con cedolare al 21% e scala le ritenute nel rigo F8. Suo fratello Paolo vive a Lisbona e affitta la casa ereditata a Venezia: essendo non residente, deve usare il modello Redditi.

In pratica

  • Residente, da privato, fino a due appartamenti: il 730 va bene.
  • Senza datore di lavoro: 730 comunque possibile, paghi con F24.
  • Non residente, partita IVA o più di due appartamenti: modello Redditi.
  • Segna le scadenze: 30 settembre per il 730, fine ottobre per Redditi.
  • Hai dimenticato incassi: correggi con Redditi, non con il 730 integrativo.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Precompilata: scegli il modello
  2. Agenzia delle Entrate - Precompilata: date e scadenze 2026
  3. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)

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