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In quale quadro del 730 vanno gli affitti brevi?

Aggiornato il ·

In breve

Se sei proprietario, gli affitti brevi vanno nel quadro B (redditi dei fabbricati), dove scegli anche la cedolare secca. Se subaffitti o hai la casa in comodato, vanno nel quadro D, rigo D4, tra i redditi diversi. Le ritenute del 21% trattenute da portali o gestori si riportano nel rigo F8 del quadro F.

Le regole generali su cosa dichiarare sono nella pagina sulla CU locazioni brevi. Qui vediamo solo dove si scrivono i dati nel modello 730, che è la domanda più frequente quando si apre la precompilata.

Dove va il reddito se sono proprietario?

Nel quadro B, quello dei redditi dei fabbricati. Vale anche se hai un altro diritto reale sulla casa, come l’usufrutto. Nel rigo dell’immobile si indicano i dati catastali, l’utilizzo, il canone incassato e, se la scegli, la cedolare secca con l’aliquota.

L’Agenzia ricorda che i dati dell’immobile vanno sempre riportati nel quadro B del 730 (o nel quadro RB del modello Redditi), anche quando scegli la cedolare.

E se subaffitto o ho la casa in comodato?

In questo caso il reddito non è “fondiario”: il sublocatore o il comodatario lo dichiara tra i redditi diversi, nel quadro D, rigo D4. Anche qui si può scegliere la cedolare. Il proprietario della casa, intanto, continua a dichiarare la rendita catastale nel suo quadro B.

Nella Certificazione Unica questo caso si riconosce perché è barrata la casella “Locatore non proprietario”.

Dove metto le ritenute del 21%?

Le ritenute trattenute da portali e gestori, che trovi nella Certificazione Unica, vanno nel rigo F8 del quadro F. Il programma le scala dall’imposta: se hai già “pagato” abbastanza non devi altro, altrimenti versi la differenza; se hai pagato troppo, hai un credito.

Cosa trovo già compilato?

Se un intermediario ti ha rilasciato la CU locazioni brevi, la precompilata riporta:

  • il reddito nel quadro B (o D, se non sei proprietario);
  • le ritenute nel rigo F8;
  • la cedolare applicata in automatico: 21% sulla casa con il canone più alto, 26% sulle altre.

Puoi modificare tutto: passare alla tassazione ordinaria o spostare il 21% su un’altra casa.

Cosa manca sempre?

Gli incassi diretti: bonifici, contanti, prenotazioni dal tuo sito. Nessuno li certifica al posto tuo, quindi devi aggiungerli a mano nel rigo della casa giusta. Lo stesso vale per i portali che non hanno incassato per te.

Un esempio

Marco ha un trilocale a Torino. Nella CU del portale ci sono 9.000 euro e 1.890 euro di ritenute. Ha anche 2.000 euro di prenotazioni dirette. Nel 730 controlla il rigo del quadro B, porta il canone a 11.000 euro, conferma la cedolare al 21% (2.310 euro) e verifica che nel rigo F8 ci siano i 1.890 euro. Resta da pagare la differenza: 420 euro.

E se ho più di due appartamenti?

Dal 2026 l’attività si presume d’impresa: il reddito non va più nel quadro B e il 730 non si può usare per i redditi d’impresa. Serve il modello Redditi, con un commercialista.

In pratica

  • Proprietario o usufruttuario: quadro B.
  • Sublocatore o comodatario: quadro D, rigo D4.
  • Ritenute della CU: rigo F8.
  • Aggiungi a mano gli incassi diretti.
  • Controlla l’aliquota proposta per ogni casa.
  • Con più di due appartamenti, niente 730.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - FAQ precompilata sulla CU Locazioni brevi
  2. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  3. Agenzia delle Entrate - Precompilata: scegli il modello

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