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Con la cedolare secca si possono dedurre le spese?

Aggiornato il ·

In breve

No. Con la cedolare secca paghi il 21% o il 26% sull'intero importo pagato dall'ospite, servizi compresi, senza togliere bollette, arredi, pulizie, commissioni o IMU. Restano fuori solo le spese pagate direttamente dall'ospite o riaddebitate a costo effettivo. Le detrazioni per i lavori in casa, però, restano: riducono l'IRPEF sugli altri tuoi redditi.

La pagina sulle commissioni dei portali spiega perché Airbnb e Booking non si scaricano. Qui allarghiamo lo sguardo a tutte le altre spese di chi affitta per brevi periodi: bollette, mobili, pulizie, manutenzioni, IMU.

Perché con la cedolare non si deduce nulla?

Perché è un’imposta sostitutiva e forfettaria: in cambio di un’aliquota fissa e senza addizionali, si paga sull’intero canone indicato nel contratto. L’Agenzia delle Entrate precisa che non si applica nemmeno la riduzione del 5% prevista nella tassazione ordinaria.

Se nel prezzo sono compresi servizi (pulizie, biancheria, wi-fi, utenze), anche questi entrano nella base.

Quali spese restano fuori dalla base?

Solo due casi, indicati dall’Agenzia:

  • spese per servizi pagate direttamente dall’ospite (per esempio l’ospite paga lui l’impresa di pulizie);
  • spese riaddebitate all’ospite in base ai costi e consumi effettivi, documentati.

Un forfait “pulizie 60 euro” o “utenze incluse” invece è tassato come affitto.

Spesa Si deduce con la cedolare?
Bollette luce, gas, acqua, internet No
Arredi, elettrodomestici, biancheria No
Pulizie e lavanderia No
Commissioni dei portali e del gestore No
IMU, TARI, spese condominiali No
Interessi del mutuo No

E le detrazioni per i lavori in casa?

Qui c’è una buona notizia. Dedurre (togliere dal reddito) e detrarre (togliere dall’imposta) sono cose diverse. La cedolare impedisce di dedurre le spese dal canone, ma non ti toglie le detrazioni per lavori edilizi o risparmio energetico, se ne hai i requisiti: si scalano dall’IRPEF dovuta sui tuoi altri redditi, come stipendio o pensione.

Attenzione però: se hai pochi altri redditi, potresti non avere abbastanza IRPEF da cui scalarle. In quel caso la tassazione ordinaria può essere più conveniente. Ne parliamo nella pagina sul confronto tra cedolare e IRPEF.

Chi invece può dedurre le spese?

  • Il sublocatore o il comodatario che sceglie l’IRPEF: deduce i costi specificamente inerenti all’affitto.
  • Chi lavora con partita IVA in regime ordinario: deduce i costi dell’attività.

Un esempio

Carlo incassa 14.000 euro all’anno da un bilocale in affitto breve e spende 4.500 euro tra bollette, pulizie, commissioni e piccole riparazioni. Con la cedolare al 21% paga 2.940 euro, calcolati su 14.000 euro, non su 9.500. Nello stesso anno rifà il bagno: la detrazione per la ristrutturazione la scala dall’IRPEF sul suo stipendio.

In pratica

  • Con la cedolare la base è l’intero incasso, servizi compresi.
  • Nessuna spesa si deduce dal canone.
  • Riaddebita a costo effettivo solo ciò che puoi documentare.
  • Le detrazioni per i lavori restano, sugli altri redditi.
  • Se hai molte detrazioni e pochi altri redditi, valuta l’IRPEF.
  • Conserva comunque tutte le ricevute delle spese.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  2. Agenzia delle Entrate - Cedolare secca
  3. EC News - Nella sublocazione breve in cedolare secca i costi non si deducono (12 aprile 2024)

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