Skip

Il property manager deve rilasciare la Certificazione Unica al proprietario?

Aggiornato il ·

In breve

Sì, se incassa gli affitti per conto del proprietario e trattiene il 21%: deve consegnargli la Certificazione Unica e trasmetterla all'Agenzia delle Entrate entro il 16 marzo dell'anno dopo. Se invece incassa il portale e il gestore prende solo la sua commissione, la CU la rilascia il portale. Ogni CU omessa o sbagliata costa 100 euro di sanzione.

Gli obblighi generali del gestore sono riassunti nella pagina sugli obblighi del property manager. Qui ci concentriamo su un adempimento preciso: la Certificazione Unica da dare ai proprietari.

Quando il gestore deve rilasciarla?

Quando fa da sostituto d’imposta, cioè quando:

  • incassa il prezzo pagato dagli ospiti (per esempio sul suo conto, o tramite un sistema di pagamento a lui intestato), oppure interviene nel pagamento;
  • e quindi trattiene il 21% prima di girare il resto al proprietario.

La legge chiede agli intermediari di “certificare e dichiarare” le ritenute secondo l’articolo 4 del DPR 322/1998: la certificazione è la CU, la dichiarazione è il modello 770.

E quando non deve?

  • Se il gestore non incassa: per esempio fa il co-host e il portale paga direttamente il proprietario. In quel caso la ritenuta, e quindi la CU, è a carico del portale.
  • Se il proprietario ha comunicato una partita IVA per la sua attività di affitto: la ritenuta non si applica.
  • Se l’ospite paga con un assegno intestato al proprietario: il gestore non ha i soldi in mano e non trattiene nulla.

Attenzione al caso inverso: se è il proprietario ad aver dato l’incarico al gestore e il gestore pubblica l’annuncio su un portale, gli obblighi sono del gestore. Deve dire al portale in che veste opera, per evitare che anche il portale trattenga.

Entro quando?

Cosa Scadenza
Consegna della CU al proprietario 16 marzo dell’anno dopo
Trasmissione telematica all’Agenzia 16 marzo dell’anno dopo
Modello 770 con le ritenute 31 ottobre dell’anno dopo

Di solito l’invio telematico lo fa il commercialista del gestore.

Cosa si rischia?

Per ogni CU omessa, tardiva o errata la sanzione è di 100 euro, fino a un massimo di 50.000 euro l’anno. Se la CU corretta viene trasmessa entro 60 giorni dalla scadenza, la sanzione scende a un terzo. Un errore corretto entro cinque giorni non è sanzionato.

Ha anche un vantaggio?

Sì: con la CU il gestore assolve anche l’obbligo di comunicare all’Agenzia i dati dei contratti di locazione breve. Non serve un secondo invio per gli stessi contratti.

Un esempio

Sara gestisce 12 appartamenti di 9 proprietari e incassa tutto sul conto della sua ditta. Nel 2026 trattiene il 21% ogni mese e lo versa con F24. A febbraio 2027 raccoglie codice fiscale e CIN di ogni casa, il commercialista prepara 9 CU (una per proprietario, con gli importi casa per casa) e le invia entro il 16 marzo. Sara le manda anche ai proprietari per email. A ottobre il commercialista presenta il 770.

In pratica

  • Chiarisci nel contratto chi incassa: da questo dipende chi rilascia la CU.
  • Tieni un registro mensile di incassi e ritenute per proprietario.
  • Raccogli codice fiscale, dati catastali e CIN di ogni casa.
  • Consegna e trasmetti le CU entro il 16 marzo.
  • Correggi subito gli errori: entro 60 giorni la sanzione si riduce.
  • Ricorda il modello 770 entro il 31 ottobre.

Fonti

  1. Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
  2. DPR 322/1998, art. 4 - Dichiarazione e certificazioni dei sostituti d'imposta (Normattiva)
  3. Agenzia delle Entrate - Circolare n. 24/E del 12 ottobre 2017 (locazioni brevi)

Domande collegate