Quando si applica l'IVA sugli affitti brevi?
Da privato mai: chi affitta fino a due appartamenti senza servizi alberghieri non applica IVA agli ospiti, e la paga solo come costo sulle commissioni dei portali. L'IVA entra in gioco quando l'affitto diventa impresa, per esempio dal terzo appartamento: lì è discusso se sia esente come locazione o al 10% come alloggio turistico. Nel forfettario non si addebita.
Le regole su questo tema stanno cambiando: verifica sempre con il tuo Comune, la Regione o un commercialista prima di agire.
L’IVA è un’imposta che riguarda le imprese e i professionisti. Per capire se si applica a un affitto breve, la prima domanda è quindi: chi affitta lo fa da privato o come impresa?
Da privato si paga l’IVA?
No, sull’affitto no. Chi affitta da privato (fino a due appartamenti dal 2026, senza servizi tipici alberghieri) non ha partita IVA e non applica IVA agli ospiti: paga solo le imposte sul reddito, con cedolare o IRPEF.
L’IVA però la subisci come costo sulle commissioni dei portali. Airbnb, per esempio, applica l’IVA del Paese dell’host sulla sua commissione agli host senza partita IVA: in Italia il 22%, che da privato non recuperi.
Quando l’affitto diventa impresa?
- Dal 2026, quando destini alla locazione breve più di due appartamenti nell’anno: l’attività si presume d’impresa;
- quando offri servizi ulteriori rispetto all’alloggio, come colazione, pasti, noleggio auto, guide: per l’Agenzia delle Entrate sono prestazioni d’impresa anche se occasionali;
- quando hai un’organizzazione stabile e abituale, anche sotto la soglia.
Secondo la lettura prevalente dei commercialisti, gli obblighi IVA scattano dal momento in cui si affitta il terzo appartamento, non dal 1° gennaio.
Da impresa, l’affitto è esente o al 10%?
Qui il quadro non è chiaro, ed è il motivo per cui la pagina è da verificare. Le due letture sono:
| Lettura | Regola | Conseguenza |
|---|---|---|
| Locazione di abitazioni | Esente da IVA (art. 10, n. 8, DPR 633/1972; dal 2027 art. 37 del Testo unico IVA) | Niente IVA agli ospiti, ma IVA sugli acquisti in gran parte non detraibile |
| Servizio di alloggio turistico | IVA al 10% (n. 120, Tabella A, parte III) | IVA al 10% sul prezzo, IVA sugli acquisti detraibile |
Un’analisi pubblicata su EC News nel marzo 2026 ricorda che l’esenzione va applicata in modo restrittivo e che la Corte di giustizia UE (causa C-733/22) chiede di non trattare in modo diverso servizi simili: argomenti che spingono verso il 10%. Manca però una presa di posizione ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.
E nel regime forfettario?
Chi è nel forfettario non addebita IVA ai clienti, qualunque sia la qualificazione dell’affitto. Deve però versare l’IVA sulle commissioni dei portali esteri (reverse charge), senza poterla detrarre.
E il property manager?
La sua commissione al proprietario è un servizio soggetto a IVA al 22% nel regime ordinario, senza IVA nel forfettario. Ne parliamo nella pagina sull’IVA della provvigione.
Un esempio
Roberto, dal 2026, affitta tre appartamenti e apre la partita IVA in regime ordinario. Incassa 60.000 euro dagli ospiti. Se l’affitto fosse considerato servizio di alloggio al 10%, nei 60.000 euro ci sarebbero circa 5.450 euro di IVA da versare, ma potrebbe detrarre l’IVA su arredi, pulizie e commissioni. Se fosse esente, non verserebbe IVA ma non detrarrebbe quella sugli acquisti. Le due ipotesi sono stime: la scelta va fatta con il commercialista.
In pratica
- Da privato: niente IVA sugli affitti, solo sulle commissioni.
- Conta gli appartamenti: dal terzo si presume l’impresa.
- Non offrire colazione o servizi alberghieri se vuoi restare privato.
- Da impresa, decidi con il commercialista tra esenzione e 10%.
- Nel forfettario non addebiti IVA, ma versi quella sulle commissioni estere.
Fonti
- EC News - Locazioni brevi: i profili problematici ai fini IVA (5 marzo 2026)
- Agenzia delle Entrate - Locazioni brevi: disciplina fiscale e regole per gli intermediari (aprile 2026)
- Rental Scale-Up - Airbnb's 15.5% fee is really 18.4% to 19.1% for most small European hosts (luglio 2026)
- D.Lgs. 19 gennaio 2026, n. 10 - Testo unico IVA (Normattiva)
